MEDICAL TEAM MAGAZINE Anno 17 – Numero 1 – 2018

SULLA RICERCA DEL PIACERE È BASATA LA NOSTRA VITA. È quanto cerchiamo quotidianamente o con obiettivi anche a distanza per poter sfuggire alla noia, alla consuetudine, al dolore.
Quel dolore a volte osservato, ma distrattamente o consapevolmente non condiviso.
Quel dolore che incombe inaspettatamente anche su di noi in sordina o in modo improvviso a modificarne il nostro stato.
Il piacere inteso come condivisione del cibo, di un buon bicchiere di vino, di una relazione intima interessante, di un viaggio, è quanto immediatamente cerchiamo. Più siamo partecipi del dolore altrui più lottiamo affinché sia lontano da noi.
Rituali magici nell’estrema ricerca del desiderio, dell’appagamento, del godimento sono di esempio. Come se sfidassimo il male per un momento.
I pensatori, gli scrittori, gli artisti esaltano il desiderio del piacere e lo sublimano con le loro opere la cui chiave di lettura non è sempre la banale rappresentazione del vissuto reale, concreto, ma il frutto di una ricerca a volte spasmodica della fusione dell’io con essa affinché quanto si voglia esprimere venga raccontato o realizzato con l’impronta empatica del suo sogno rappresentativo.
Il mantenimento frenetico della buona condizione di salute non fa’ godere di quel piacere quotidiano che la vita
a volte ci riserva. La paura di poter soffrire ammalandosi è più forte del desiderio di poter esaltare i nostri sensi.

Esorto a vivere pienamente la propria vita trascurando poco di ciò che ci viene dato. Facciamo suonare tutte le nostre corde affinché trasmettano un suono accattivante e avvolgente. Consumiamoci di ricerca. Ed alla fine ben venga il piacere, ma godendone delle sue sfumature, della atmosfera che riusciamo a crearne intorno. Un bicchiere di vino bevuto in un calice di cristallo esalta la sua fragranza, un tono di voce pacato rende più
gradevole ascoltare le tue parole, il sogno erotico e non la pornografia esalta l’immaginazione ed il desiderio, la
presentazione di un piatto in un contesto incantevole rende gradevole il suo contenuto. Nella mia vita questa
ricerca continua, ora con il mio “Giardino di Epicuro”. Lo chiamo “Edonismo colto”. Leggi di più.

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